Cosa sono gli infoprodotti? E’ un buon business?

30 Settembre 2018
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30 Settembre 2018 admin

Cosa sono gli infoprodotti? E’ un buon business?

Cosa sono gli infoprodotti?

Partiamo subito male, nel senso che la risposta non è ne semplice ne scontata.
Secondo alcune scuole di pensiero gli infoprodotti sono dei contenuti che appunto nascono per informare (info…).
Qui però nasce un dubbio… allora anche questo blog è un infoprodotto?
No, perché, pur nascendo per informare, non è fruibile attraverso un download.

Cosa sono gli infoprodotti?
Sono prodotti digitali di qualunque tipo (ebook, video, ecc) rivolti ad informare su specifici temi e fruibili attraverso un download.

Il download quindi va ad oggettivare la menzione di “prodotto” contenuta nel nome.
Quindi secondo un’altra scuola di pensiero non è sufficiente che il prodotto informi ma deve anche essere scaricabile attraverso un download o fruibile attraverso uno streaming…
Insomma non deve essere direttamente fruibile senza un’azione del cliente finale come è appunto l’articolo che stai leggendo.
Poi c’è anche un problema legato alla sostanza… creare infoprodotti cosa vuol dire?
Spesso vengono considerati tali gli ebook, ed è certo che possano esserlo ma così come possono esserlo anche video, audio corsi, insomma ogni forma di comunicazione efficace.
Per riassumere e rispondere alla domanda “cosa sono”… Sono prodotti digitali di qualunque tipo (ebook, video, ecc) rivolti ad informare su specifici temi e fruibili attraverso un download.
Possono, ovviamente, essere sia gratuiti che a pagamento, questo non varia il concetto.
Anzi, molto spesso gratuiti ed a pagamento possono essere, insieme, funzionali alla monetizzazione.
Regalare un ebook gratuito che, ad esempio, invoglia poi a comprarne un secondo più specifico a pagamento può essere un buon approccio.
Quindi, chiarito cosa sono gli infoprodotti, prima di valutarli come business vediamo come crearli…

creare infoprodotti

creare infoprodotti

Come creare infoprodotti?

Chiarisco subito… non è semplice se lo si vuole fare per bene.
C’è una scorciatoia ma, come tutte le scorciatoie ha delle problematiche importanti.
Vediamo prima la scorciatoia e poi vediamo come creare infoprodotti in maniera “seria”.
Questo trucchetto ruota attorno al concetto di diritto PLR.
PLR sta per “private label rights” o diritti di marchio privato.
In estrema sintesi, invitandovi ad approfondire su portali di diritto, gli infoprodotti plr sono degli ebook (o altro) con una licenza d’uso allargata.
Questo cosa significa? Significa che, se io creo un ebook posso decidere di distribuirlo con questa licenza, concedendo tutta una serie di permessi a chi acquista l’ebook.
Tra questi permessi si può anche arrivare a concedere la possibilità di modificarlo, rinominarlo, cambiare il nome dell’autore (ad esempio l’acquirente) e ridistribuirlo.
Perchè si fa questo? Solitamente per spuntare prezzi molto più alti.
Infatti di solito gli infoprodotti plr hanno un prezzo molto più alto rispetto agli ebook che puoi solo leggere.
Ma veniamo al “trucchetto”.
Come avrete già potuto intuire con questa licenza potresti diventare autore di un infoprodotto in un’ora
Il rovescio della medaglia sarà che molti avranno fatto la stessa cosa con lo stesso ebook e quindi rischi di faticare a trovare spazio tra decine di ebook tutti molto simili.
C’è un “trucchetto nel trucchetto” che puoi sfruttare: comprare il tuo ebook plr negli USA e tradurlo.
Rimarrà sempre la possibilità che altri lo abbiano fatto ma saranno sicuramente molti meno rispetto a quelli che vogliono quello da un’ora di lavoro.
Quindi, dopo aver parlato del trucchetto (ebook plr), vediamo come creare propri infoprodotti… senza trucchetti.
Qui il discorso si complica moltissimo, sia tecnicamente che concettualmente.
Tecnicamente le complessità saranno:

  • Conoscere in maniera approfondita l’argomento di cui si va a parlare.
  • Saper comunicare, che sia con la scrittura o in video, ecc.
  • Conoscenze tecniche per la presentazione, tipo grafica, impaginazione, riprese video, cattura dell’audio, ecc.
  • La visibilità… dove/come proporrai la tua opera?

Le difficoltà di concetto invece saranno:

  • L’argomento… di solito gli infoprodotti sono destinati a risolvere un problema reale che accomuna molte persone.
  • Individuare il target delle persone a cui ci rivolgiamo e comunicare con loro in maniera adeguata.
infoprodotti plr

infoprodotti plr

In termini generali va chiarito un’aspetto fondamentale: l’infoprodotto NON è un romanzo.
Chi cerca un infoprodotto lo fa per approfondire un argomento specifico al fine di risolvere un problema reale, quindi ha l’esigenza di arrivare in fretta al nocciolo della questione, senza tergiversare.
Chi, ad esempio, compra l’ebook per costruire la cuccia del cane, vuole arrivare dritto al punto, quindi le istruzioni.
Non vuole filosofeggiare sulla storia delle cucce o sullo stato d’animo del cane.
Quindi un ebook ideale come infoprodotto non deve essere più lungo del necessario.
Non è un romanzo, non servono 500 pagine ma 20/30 che arrivano dirette alla soluzione del problema che sta alla base della nascita dell’ebook, argomentando questa soluzione in maniera esaustiva.

Come è il business degli infoprodotti? Vale la pena entrarci?

Molte persone vengono ingolosite da questo possibile business perché una volta creato questo tipo di prodotto poi può essere distribuito all’infinito.
Non è esattamente così, o spesso non lo è.
Questo perché nascendo il tutto da un problema, l’efficacia scema man mano che il problema viene risolto da più persone e che escono vari modi di risolverlo efficientemente.
O l’obsolescenza… esempio, un ebook che aiuta ad usare il sw “paperino” diventerà obsoleto appena uscirà “paperino 2.0”.
Ma tutto sommato il business è buono, le informazioni non vanno mai in crisi.
Quindi è un’ottima opportunità a patto di:

  • Individuare un problema veramente sentito.
  • Verificare che le persone che hanno questo problema sono in buon numero.
  • Verificare che non ci siano già una montagna di prodotti concorrenti.
  • Essere in grado di creare un ottimo infoprodotto.
  • Avere un’idea chiara su come distribuirlo (landing page, social, ecc).

Sopratutto la distribuzione è di un’importanza cruciale.
Quando si parte con un’attività online questo aspetto viene molto spesso, incredibilmente, trascurato pensando di vedere poi le cose in corsa.
E questo porta un numero incredibile di buone idee a cozzare sulla visibilità zero e fallire miseramente.
Facciamo l’esempio di questo ebook.
Crei l’ebook per risolvere un problema molto sentito.
Lo pubblichi ma non arrivi che a poche persone.
Lo vede una persona che invece ha forti conoscenze di marketing online e ne fiuta il potenziale.
Lo compra, lo riscrive da zero, lo presenta online in pompa magna e ne vende a migliaia.
Risultato? Tu hai venduto 1 ebook e lui 10000 sfruttando una tua intuizione!
E, attenzione, le idee non sono tutelabili come marchi o brevetti… le idee sono idee.
Quindi, se non vuoi che questo accada, preparati tu ad andare online “in pompa magna” e, se non ritieni di esserne in grado, fatti aiutare… da NOI o da chi vuoi, ma non improvvisare.

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